Pubblicato il 24 settembre 2018, da:

Benedetto La Marca

Benedetto La Marca
Web Developer, Web Designer e Ecommerce Manager

Il divario di genere nelle professioni digitali inizia ad essere un gap importante per la crescita del talento femminile in azienda.

Da una ricerca realizzata da NetConsulting Cube per conto di CA Technologies su un campione di HR e CIO di 60 aziende italiane e 225 studenti di licei e istituti professionali, emerge che in azienda la presenza di donne nei mestieri più innovativi è circa il 25% tra i Big Data Engineer e i Digital Information Officer e il 15-25% tra gli Esperti in Internet of Things, Cyber Security, Data Protection.

Il divario di genere nelle discipline STEM

Le donne laureate in discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Math) è scarsa, e il 46% crede di non avere le qualità per fare carriera in campo tecnico-scientifico.

Questo divario inizia dalla scuola. Già dalla scelta dell’università, le ragazze puntano ancora sul marketing, l’amministrazione e le risorse umane: non scelgono i nuovi mestieri del digitale per poco interesse e scarsa attitudine. Solo una su quattro sceglie di studiare informatica e neanche una su tre ingegneria.

Di conseguenza, le aziende confermano la difficoltà nel trovare talenti femminili per ruoli tecnico-scientifici, ammettendo però anche resistenze culturali e condizioni di lavoro non sempre idonee a facilitare la crescita di figure femminili in determinati ruoli, in cui potrebbero invece contribuire all’innovazione di prodotto/servizio. 

Siamo nel pieno della rivoluzione digitale, ma le nuove generazioni – anche se abituate ad utilizzare le nuove tecnologie – non sono ancora pronte per migliorare le proprie competenze STEM. L’analisi conferma che un maschio su due e due ragazze su tre ignorano cosa sia il Data Protection Officer, il Digital Information Officer, il Big Data Engineer, il Data Scientist, lo specialista in Metodologie Agile e l’Internet of Things Expert. Conoscono solo l’esperto in intelligenza artificiale e robotica (per 86% degli ragazzi e il 74% delle ragazze), seguito dal Cyber Security Manager e dallo Sviluppatore di applicazioni mobili.

Donne e innovazione, meno dipendenti più autonome

Ma c’è un trend di positività in Italia su cui vogliamo accendere un faro, a cominciare da oggi. Le imprenditrici italiane che scelgono di fare innovazione sono sempre di più, e sempre di più sono i casi di successo di aziende dirette e/o fondate da donne. E’ una prima indicazione della qualità e varietà delle imprenditrici italiane, che hanno idee, energia, tenacia e coraggio. E spesso sono anche mamme. Insomma, sono tipe normalmente straordinarie e noi ci auguriamo che sempre più donne trovino la sicurezza e la voglia di credere e realizzare le proprie idee.

Benedetto La Marca

Benedetto La Marca
Web Developer, Web Designer e Ecommerce Manager
Web Developer e Web Designer con ottima conoscenza dei principali linguaggi di programmazione. Sviluppo siti web aziendali, personali, blog, e-commerce. Amo la comunicazione e il digital marketing, integrandoli alle attività principali.

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